Per conoscere un vino, a volte conviene partire dal paesaggio. Sull’Etna lo sguardo incontra filari, pietra scura e pendii che cambiano orientamento. La montagna accompagna il lavoro agricolo e dà un contesto preciso a ciò che arriverà nel calice. Per Indovina Ronsisvalle, raccontare il territorio significa partire da qui: dai luoghi in cui crescono le uve e dalle scelte con cui vengono interpretate.
Un territorio da leggere al plurale
Dire “Etna” è l’inizio di un racconto. Per comprenderlo occorre poi avvicinarsi ai singoli vigneti: osservare l’esposizione, considerare l’altitudine, riconoscere le caratteristiche del terreno. Nel nostro percorso entrano sia il versante orientale, a Zafferana, sia il versante nord, a Verzella, nel territorio di Castiglione di Sicilia.
Questi luoghi ci aiutano a spiegare perché vini accomunati dall’origine etnea possano avere personalità differenti. Un’etichetta racconta una provenienza; la scheda tecnica permette di darle coordinate più precise. È un modo semplice per trasformare la curiosità in conoscenza, prima ancora di stappare la bottiglia.
La terra sotto i filari
Nelle descrizioni dei nostri vigneti ricorrono sabbie vulcaniche, lave, ceneri e lapilli. Sono elementi del paesaggio agricolo in cui lavoriamo. Insieme a esposizione, ventilazione e andamento delle stagioni, fanno parte delle condizioni che accompagnano la crescita della vite e la maturazione delle uve.
La parola “territorio”, quindi, comprende più di una veduta del vulcano. Comprende il lavoro necessario per conoscere ogni parcella, scegliere il momento della raccolta e valorizzare la materia prima. È una relazione che si rinnova con ogni annata e che richiede osservazione, esperienza e attenzione.
Due letture del Carricante
Pulcio e Zaufanah offrono un primo percorso di scoperta. Entrambi sono Etna Bianco DOC da Carricante in purezza, ma arrivano da luoghi diversi e seguono affinamenti differenti.
Pulcio nasce a Verzella, sul versante nord, a circa 600 metri di altitudine. I dodici mesi in acciaio accompagnano un profilo fresco e armonico, con note fruttate e floreali. Zaufanah nasce a Zafferana, sul versante orientale, a circa 580 metri: l’affinamento in barrique di acacia contribuisce a definire un bianco elegante e complesso, con richiami a fiori, frutta ed erbe spontanee.
Confrontarli permette di osservare due interpretazioni dello stesso vitigno. Il luogo conta, e contano anche le scelte di cantina: tenerli entrambi presenti rende la degustazione più interessante.
Il versante nord nel calice di Ponzio
A Verzella nasce anche Ponzio, Etna Rosso DOC da Nerello Mascalese in purezza. L’affinamento di dodici mesi in acciaio accompagna un rosso equilibrato e avvolgente, dal colore rubino chiaro e luminoso, con tannini eleganti e un finale fruttato.
La selezione comprende inoltre Quattuor, Rosso IGT Terre Siciliane: una denominazione diversa, che apre il racconto a un incontro tra quattro vitigni della nostra proposta siciliana. Leggere bene il nome e l’origine di ogni vino è il primo passo per apprezzarne le differenze.
Il viaggio può cominciare da una domanda molto concreta: quale luogo, quale uva e quale affinamento vorrei conoscere oggi?

